Tesi conclusiva per la Scuola Superiore di Sessuologia Clinica

“Il triangolo di Sternberg nelle non-monogamie consensuali. Un’indagine sull’amore”.

Abstract:

La teoria sull’amore di Sternberg descrive l’amore come costituito dalle tre componenti: Intimacy, Passion, Committment. La sua “Triangular Love Scale” è stata usata in diversi studi per misurare le tre componenti in diversi tipi di relazioni: da quelle romantiche e matrimoniali a quelle di parentela o di amicizia. La survey oggetto di questa tesi mira a studiare e mettere a confronto attraverso questo strumento, ridotto di qualche item per praticità, le relazioni tra persone che praticano le non monogamie consensuali e il poliamore. Il campione preso in esame in questo studio è di 38 persone, uomini e donne, reclutati in gruppi sui social network nazionali dedicati alle non monogamie consensuali.

Lo studio tenta di costruire un frame metodologico appropriato, in grado di fornire informazioni a partire da una base empirica verificabile, con l’obiettivo di superare pregiudizi e inclinazioni o preferenze soggettive personali del professionista che si trova ad operare su problemi legati alla sessualità e alle relazioni intime.

A causa dei forti limiti di budget e di tempo, uniti a una oggettiva difficoltà nel raggiungere la specifica popolazione dei praticanti le non-monogamie etiche, in questo lavoro non si è potuto costruire un campione statisticamente affidabile che permettesse una maggiore generalizzazione dei risultati e ulteriori analisi su specifiche caratteristiche sociodemografiche. Tuttavia si sono ottenuti, oltre a un impianto generale della ricerca che potrebbe facilmente essere applicato su studi futuri, alcuni primi dati interessanti:

a)       non vi è grande differenza rispetto ai dati raccolti da Sternberg e altri su forme di relazione monogame tradizionali.

b)      la relazione identificata con Y dai partecipanti a questo studio presenta valori assoluti di impegno più bassi rispetto alla relazione con X, e valori di passione e intimità analoghi, ma presenta anche valori di varianza notevolmente più alti: rimane aperta la curiosità di capire quindi meglio la natura di questa “seconda relazione” e le diverse forme che assume nei diversi casi concreti.